Storia e PassioneLa Frequenza dell’Universo, i nazisti ed altre sciocchezze

Settembre 17, 2020by Prico Musica2
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di Fabio Micera

Vi è mai capitato di ascoltare un’orchestra poco prima del concerto? Sembra che gli strumenti suonino una partitura senza regole, con suoni che si sovrappongono, alcuni che crescono all’improvviso. E’ l’orchestra che si intona. Avendo tanti strumenti è necessario che l’intonazione sia uguale per tutti. Come è possibile tutto questo? Attraverso un suono che serve da linea guida, il famoso LA. Ma cosa avrà di speciale questa nota? Scopriamolo insieme.

 

Il suono è un fenomeno acustico generato dalla vibrazione di un corpo sonoro. Proprio questa vibrazione è l’oggetto del nostro articolo. Si propaga -generalmente- nell’aria e raggiunge il nostro orecchio, dove viene decodificata come suono.
Le vibrazioni si misurano in Hertz. Un Hertz è un’oscillazione al secondo di un corpo. Se ve lo state chiedendo…esatto! L’oscillazione della lancetta dei secondi di un orologio è di 1 Hertz (abbreviato Hz).

Ma torniamo al nostro La. L’utilizzo di uno standard di riferimento si è imposto relativamente tardi.
Si parla sempre del LA per motivi storici. Anticamente era la nota più grave che i cantori riuscivano ad intonare, e quindi la nota fondante della musica.
Fino al 1700 circa ogni orchestra seguiva regole proprie. C’era chi accordava ad orecchio, chi seguiva le indicazioni del direttore, chi aveva come guida l’organo. Con l’avvento del DIAPASON, si è riusciti ad avere un riferimento più preciso.

 

in Foto – Diapason

 

Tutto risolto direte voi, no. Perché esistono diversi tipi di diapason ed ognuno vibra diversamente, si è reso quindi necessario l’utilizzo di un diapason che fosse, per così dire, universale. In pieno ottocento c’erano orchestre che intonavano a 450, in Italia Verdi intervenne in favore dell’accordatura a 432, in Francia si rese necessaria una legge apposita che stabilisse lo standard per le orchestre a 435.

Ma cosa significa esattamente? Che il LA centrale (nota sul secondo spazio in chiave di violino) utilizzata come riferimento deve vibrare 435 volte al secondo. Di conseguenza, le altre note si tarano su questa.
Il nostro sistema musicale divide l’ottava (la distanza tra un suono ed il suo relativo all’acuto) in tante parti uguali. Ogni cambio di nota corrisponde ad un incremento (o decremento) di vibrazioni.
Un LA più acuto (come nell’ Inghilterra del’800) quindi, porta ad un’intonazione più acuta con maggior sforzo per i cantanti.
Ma perché gli inglesi volevano a tutti i costi utilizzare questa accordatura più alta? Avevano cantanti più bravi? No. La risposta è probabilmente nelle condizioni climatiche. L’umidità – eterna nemica della musica – ed il freddo rendevano poco funzionale l’accordatura più bassa e quindi, in un certo senso, si tiravano gli strumenti più su per farli reggere meglio.  La conseguenza di questa libertà fu che un brano pensato in MI maggiore, poteva essere suonato nelle diverse zone d’Europa in Mib o in Fa, a seconda del riferimento utilizzato.

Ma cosa cambia tra accordature diverse dal punto di vista sonoro? Un’ accordatura più bassa rende il suono più caloroso, una più alta lo rende più brillante.
La regolamentazione dello standard LA 440 c’è stata nel 1939 ed è stata ribadita nel 1953 a Londra e da allora ci si è generalmente attenuti a questa accordatura, sebbene ci siano ancora oggi, artisti di musica leggera ed orchestre che tendono a modificarla (pare che The Dark Side of The Moon sia registrato a 432).
In Italia la legge n. 170 del 3 maggio 1989 stabilisce che “il suono di riferimento per l’intonazione di base degli strumenti musicali è la nota La³, la cui altezza deve corrispondere alla frequenza di 440 Hertz (Hz), misurata alla temperatura ambiente di 20 gradi centigradi.”

Numerose sono le teorie complottistiche, che non mancano mai, tra le più fantasiose si segnalano:

  • La 440 utilizzato per controllare le menti
  • La 440 scelto dai nazisti per rendere più cattivi gli ufficiali
  • La 440 collegato al chakra del cervello e quindi allontana le emozioni
  • La 432 è la frequenza dell’universo
  • La 432 contribuisce a rilassare il corpo e la mente

Nessuna di queste teorie ad oggi, è basata su un fondamento scientifico.
La scelta del La 432 se fatta, è solo per una questione di gusto.

 

 

2 comments

  • Massimo Cinque

    Settembre 22, 2020 at 7:58 am

    Ho sentito dire che la frequenza a 432 però ha particolari effetti benefici sulla salute.
    Vero?

  • Fabio

    Settembre 24, 2020 at 9:36 pm

    Ciao Massimo, non ci sono studi scientifici a riguardo. Pare che siano stati fatti degli esperimenti, ma nessuno validato. Poi …. se si scoprirà, che accordare a 432 porta benefici beh… allora suoneremo sempre nella stessa tonalità!

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